Cosa fare a Capo d'Orlando quando piove
In luglio piove due giorni, in dicembre dieci. Ma il giorno in cui succede rovina la vacanza solo a chi non sa dove andare: i musei, i borghi, la cascata che con la pioggia è al massimo, e il motivo per cui il mare resta torbido anche quando smette.
Scritto dalla famiglia del B&B del Corso, che vive a Capo d'Orlando

Prima di tutto: quanto piove davvero
Vale la pena dare i numeri, perché l'ansia è quasi sempre più grande del problema. Le medie di Capo d'Orlando dicono 2 giorni di pioggia a luglio e ad agosto, 3 a giugno, 4 a maggio. Poi si sale: 7 giorni a settembre, 8 in ottobre e novembre, 10 a dicembre, che è anche il mese più bagnato con 104 millimetri. In una settimana di luglio la probabilità di perdere una giornata intera è bassa; in una di novembre è alta, e va messo in conto. E c'è una differenza che conta più della media: qui gli acquazzoni arrivano e passano, spesso nella stessa mattina, mentre le giornate interamente grigie sono quasi sempre roba da tardo autunno.
La cosa che nessuno vi dice: dopo la pioggia il mare resta torbido
È l'informazione più utile di questa pagina. Dopo un temporale forte l'acqua resta torbida per un giorno o due, anche quando il cielo è tornato azzurro e il vento è cessato: le fiumare scaricano a mare e il fondale sabbioso si rimescola. Se il vostro piano era lo snorkeling sotto il promontorio o l'uscita in gommone, conviene spostarli di ventiquattr'ore invece di sprecare la giornata buona. Vale anche al contrario: il giorno di pioggia si usa per l'entroterra, e il giorno dopo — cielo lavato, aria pulitissima, isole nitide — si usa per il mare e per le fotografie. Come si legge il mare qui →
Al coperto, senza muovere l'auto
Il centro di Capo d'Orlando è pedonalizzato e compatto: con l'ombrello si fa tutto a piedi. L'Antiquarium «Agatirnide», istituito nel 2002, raccoglie i reperti del territorio e racconta Agatirno, la città antica che secondo la leggenda fu fondata da Agatirso figlio di Eolo. Il resto della giornata sono i bar del corso, la granita che qui si beve tutto l'anno, le botteghe. Avvertenza: gli orari dei piccoli musei comunali non sono continuativi e cambiano con la stagione — una telefonata prima evita la delusione. Cosa vedere in città →
Villa Piccolo, che con la pioggia è anche meglio
Venti minuti e siete in una casa-museo al coperto: la villa dei fratelli Piccolo di Calanovella — Lucio il poeta, Casimiro il pittore e spiritista, Agata Giovanna la botanica — dove Giuseppe Tomasi di Lampedusa scrisse una parte del Gattopardo e dove la sua stanza si visita. Fuori c'è il cimitero dei cani e il pensatoio sotto i glicini, ma il grosso è dentro, e una giornata storta è il momento giusto per leggerselo con calma. La casa del Gattopardo →
I Nebrodi con la pioggia sono un'altra cosa
Controintuitivo ma vero: la montagna non dipende dal mare. Con le nuvole basse la faggeta di Monte Soro diventa un posto diverso, e la cascata del Catafurco, ad Alcara Li Fusi, in autunno è al massimo della portata — d'agosto spesso è un filo d'acqua. Vale la pena però essere onesti sui limiti: con la pioggia forte i sentieri sterrati diventano scivolosi e le strade di montagna si fanno lente, quindi è una gita da fare con la pioggia leggera e le scarpe giuste, non sotto un nubifragio. I Nebrodi in giornata → · La cascata del Catafurco →
I borghi, che sotto la pioggia si svuotano
San Marco d'Alunzio con le sue chiese e il marmo rosso locale, Mistretta con i palazzi di pietra, Naso e Ficarra aggrappati al crinale: sono paesi fatti di vicoli stretti e interni — chiese, musei parrocchiali, botteghe — e con il cattivo tempo si vedono senza nessuno intorno. Il rischio, anche qui dichiarato: d'inverno molte chiese sono chiuse fuori dagli orari delle messe, e non tutti i musei aprono tutti i giorni.
Le isole, quando il mare è mosso: no
Diciamolo chiaro perché è la domanda che arriva sempre. Quando il mare è mosso saltano prima le escursioni private, poi gli aliscafi, poi i traghetti: se il piano era una gita alle Eolie, con la pioggia e il vento si rimanda, e non è una tragedia. Il Museo Archeologico di Lipari è uno dei più importanti del Mediterraneo e una giornata grigia sarebbe perfetta per visitarlo — ma bisogna arrivarci, e proprio quel giorno può non esserci il modo. È la ragione per cui una base sulla costa regge le giornate storte meglio di una base su un'isola. Dormire alle Eolie o sulla costa →
E il piano che funziona sempre
Un pranzo lungo. Qui non è un ripiego: è un'attività a tutti gli effetti, e negli agriturismi dei Nebrodi dura tre ore e comincia con una tavolata di antipasti che basterebbe da sola. Il salame Sant'Angelo IGP, la provola dei Nebrodi, il suino nero: sono i prodotti che giustificano il viaggio, e la pioggia fuori dalla finestra li rende migliori. Cosa si mangia qui → · Chiedeteci dove →
Domande frequenti
Quanto piove a Capo d'Orlando?
Poco d'estate e parecchio d'inverno: la media è di 2 giorni di pioggia a luglio e agosto, 3 a giugno, 7 a settembre, 8 in ottobre e novembre e 10 a dicembre, che con 104 millimetri è il mese più bagnato. Gli acquazzoni estivi passano in fretta; le giornate interamente grigie sono rare prima di novembre.
Cosa si fa a Capo d'Orlando se piove?
In città l'Antiquarium e il centro pedonale, che si gira a piedi con l'ombrello. Fuori: Villa Piccolo, la casa-museo dove Lampedusa scrisse una parte del Gattopardo, a venti minuti; i borghi dei Nebrodi come San Marco d'Alunzio e Mistretta; e con la pioggia leggera la cascata del Catafurco, che in autunno è al massimo della portata. Verificate gli orari dei musei prima di partire: non sono continuativi.
Si può fare il bagno il giorno dopo un temporale?
Si può, ma l'acqua resta torbida per uno o due giorni anche a cielo sereno, perché le fiumare scaricano a mare e il fondale sabbioso si rimescola. Se cercate acqua limpida per lo snorkeling o un'uscita in barca, conviene aspettare un giorno.
Le gite alle Eolie si fanno anche con la pioggia?
Con il mare mosso saltano prima le escursioni private, poi gli aliscafi e infine i traghetti; la pioggia in sé conta meno del vento. È il motivo per cui dormendo sulla costa una giornata storta si recupera con i Nebrodi o con i borghi, mentre da un'isola si aspetta al porto.
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Destinazioni collegate: Capo d'Orlando, Parco dei Nebrodi, Lipari.
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Se piove, la colazione dura di più.
Siamo in centro: nei giorni di pioggia si scende a piedi, si mangia lungo e si aspetta che spiani. La cucina condivisa e il soggiorno sono lì apposta.
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