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Piraino: la Guardiola e la Torre Saracena

Venti minuti di tornanti sopra Capo d'Orlando, e si arriva a una balconata bianca a strapiombo sul mare, da cui si vede la costa da Capo d'Orlando a Milazzo e le Eolie sembrano a portata di mano. Sopra, una torre araba del X secolo.

Piraino: la Guardiola e la Torre Saracena

Il paese del pero selvatico

Il nome viene dal dialetto: pirainu, il pero selvatico. Piraino sta a 415 metri su un crinale fra i promontori di Capo d'Orlando e Capo Calavà, e ci vivono poco meno di quattromila persone. Le prime tracce risalgono al periodo greco; poi passarono romani, bizantini, arabi e normanni, e dal Duecento fu feudo dei Lancia, poi dei Denti, e dal 1656 degli Averna, duchi di Piraino. Dal centro storico si vedono contemporaneamente il mare, le isole e le montagne.

La Guardiola: una balconata sospesa a 380 metri

È il motivo per cui si sale. La Guardiola è un belvedere fuori dal centro storico, a 380 metri e a strapiombo sul mare: una balconata semicircolare con le balaustre bianche, qualche panchina e un lampione al centro. Da lì si abbraccia tutta la costa da Capo d'Orlando fino a Capo Milazzo, e le Eolie stanno davanti come un pubblico in platea — in giornata limpida sembra di poterle toccare.

Prima era una fortezza, e c'era un cannone

Il nome non è decorativo. Nel Cinquecento qui c'era una piccola fortezza, punto di avvistamento e di allarme: da questo sperone si vedeva arrivare chiunque. Abbattuta la fortezza, il luogo diventò belvedere e fu rimaneggiato più volte — durante il ventennio fascista aveva una monumentale quinta d'ingresso con un portico a tre arcate, poi demolito, e oggi resta l'essenziale balaustra bianca. E c'era un cannone: si sparava per le emergenze, e più tardi soltanto nei giorni di festa.

La Torre Saracena, che qui chiamano la Torrazza

Nel centro storico si alza la Torre Saracena, costruita in pietra arenaria fra il X e il XII secolo — la tradizione fa partire i lavori nel 967, sotto la dominazione araba. È cilindrica: nove metri di diametro, sedici di altezza, tre livelli collegati da una scala interna e una terrazza in cima con una vista a trecentosessanta gradi. L'ingresso si trova a metà altezza e ci si arriva da una scala di ferro esterna, aggiunta in tempi moderni. Nel Cinquecento fu trasformata in carcere; è stata restaurata nel 1978 e oggi ospita eventi culturali.

Le torri si parlavano fra loro

Questa è la parte che lega Piraino a Capo d'Orlando, e che quasi nessuno racconta. La torre non era isolata: faceva parte di un sistema di avvistamento che partiva dalla cinquecentesca Torre delle Ciavole, sulla costa a Gliaca, comunicava con la Guardiola e proseguiva verso il castello di Brolo e quello di Capo d'Orlando. Segnali di fuoco e di fumo che correvano lungo la costa per annunciare le vele dei pirati. Il promontorio del santuario, che vedete dalla nostra terrazza, era uno degli anelli di quella catena. Il castello di Capo d'Orlando →

A che ora andarci

Al tramonto, senza esitazione. La Guardiola guarda a occidente e il sole cala dritto in mare davanti alla balaustra: è uno dei punti migliori di tutta questa costa, e a differenza del lungomare non c'è nessuno. Portatevi qualcosa da bere e arrivate mezz'ora prima. Di giorno vale per la nitidezza — con la tramontana l'aria si pulisce e le isole si contano una per una. Gli altri punti del tramonto →

Se ci siete, unite due cose

Piraino sta bene in coppia con qualcos'altro, perché da sola è mezza giornata. Le combinazioni che funzionano: la Guardiola al tramonto dopo una giornata di mare a Gliaca o a Brolo; oppure il giro dei borghi collinari — Naso, Ficarra, Piraino, San Marco d'Alunzio — in una giornata sola, che è anche uno dei percorsi in bicicletta più belli della zona. I borghi in bici → · I Nebrodi in giornata →

Domande frequenti

Dov'è la Guardiola di Piraino?

È un belvedere appena fuori dal centro storico di Piraino, a 380 metri di altitudine e a strapiombo sul mare. Da Capo d'Orlando sono una ventina di minuti d'auto: si sale dalla strada che parte all'uscita di Gliaca in direzione Brolo.

Cosa si vede dalla Guardiola?

Tutta la costa da Capo d'Orlando fino a Capo Milazzo, e di fronte le Isole Eolie. Nelle giornate limpide le isole si distinguono una per una. Il sole cala a occidente proprio davanti alla balaustra, ed è uno dei punti migliori della costa per il tramonto.

Quanto è antica la Torre Saracena di Piraino?

Fu costruita in pietra arenaria fra il X e il XII secolo; la tradizione locale fa risalire l'inizio dei lavori al 967, durante la dominazione araba. È cilindrica, con nove metri di diametro e sedici di altezza, e una terrazza panoramica a trecentosessanta gradi.

Si può visitare la Torre Saracena?

La torre è stata restaurata nel 1978 e viene utilizzata per eventi culturali. L'ingresso si trova a metà altezza e si raggiunge da una scala di ferro esterna. Gli orari di apertura non sono continuativi: conviene verificare prima presso il Comune o la Pro Loco.

Quanto dista Piraino da Capo d'Orlando?

Circa venti minuti d'auto. Si sale per la strada che parte all'uscita della frazione costiera di Gliaca in direzione Brolo, con tornanti stretti ma ben asfaltati.

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