Capo d'Orlando in bici
Il 26 agosto 2026 Jovanotti è ripartito dal lungomare Andrea Doria alle sette del mattino per centocinquanta chilometri fino a Palermo. Quella strada parte da qui — e non è l'unica.
Scritto dalla famiglia del B&B del Corso, che vive a Capo d'Orlando
Quella mattina di agosto
Il 26 agosto 2026, verso le sette, dal lungomare Andrea Doria è partito un gruppo di ciclisti. In testa c'era Jovanotti, che stava attraversando l'Italia in bicicletta per raggiungere le tappe del suo tour. Davanti aveva la frazione più lunga di tutto il viaggio: centocinquanta chilometri fino a Palermo, con circa 1.100 metri di dislivello lungo la costa tirrenica. Era arrivato due giorni prima, il 24, dopo essere sbarcato a Messina e aver fatto sosta a Milazzo per una granita ai gelsi. La storia →
Perché questa costa è un posto da ciclisti
Non è una scoperta recente. La strada che corre fra il mare e i Nebrodi alterna tratti pianeggianti e salite brevi e cattive, con il vento che cambia faccia a ogni promontorio: è il tipo di terreno su cui si è formato Vincenzo Nibali, messinese, uno dei pochi al mondo ad aver vinto Giro, Tour e Vuelta. Da qui si sale in venti minuti a cinquecento metri di quota e in un'ora e mezza si arriva a milletrecento. Poche zone d'Italia offrono un dislivello del genere partendo dal livello del mare.
In piano: la costa
Il percorso più facile e il più bello al tramonto. Dal lungomare Andrea Doria si va verso levante fino al borgo di San Gregorio e poi a Brolo, oppure verso ponente in direzione Torrenova. Quasi tutto pianeggiante, sempre in vista del mare, con le Eolie davanti. Un'ora e mezza con le soste. D'estate si esce presto la mattina o dopo le sei: nelle ore centrali l'asfalto sulla costa è un forno.
In salita: i borghi
È il giro che qui vale di più. Si punta verso l'interno e si sale a Naso, Ficarra, Piraino o San Marco d'Alunzio: fra i cinque e i seicento metri di quota, borghi veri con le chiese, il marmo rosso, i belvedere sulle isole. Circa venti chilometri con cinquecento metri di dislivello. In bici muscolare è un'uscita da allenati; con l'assistenza elettrica diventa una mattinata alla portata di chiunque sappia pedalare. E il ritorno è tutto in discesa.
In quota: la Dorsale dei Nebrodi
Il percorso più spettacolare del parco corre fra i 1.300 e i 1.700 metri, su fondo per l'85% sterrato compatto: Portella Femmina Morta, il lago Maulazzo dentro la faggeta, il Biviere di Cesarò con i cavalli al pascolo, i boschi di Mangalaviti, e panorami che tengono insieme l'Etna a sud e le Eolie a nord. Va detto con onestà: lassù non ci si arriva pedalando dalla costa. Le bici si caricano in auto e si pedala in quota — lo fanno così anche i tour organizzati. Stagione da maggio a ottobre. Il parco →
La tappa di Jovanotti, se volete rifarla
Da Capo d'Orlando a Palermo lungo la costa: circa 150 chilometri e 1.100 metri di dislivello, con l'ultimo tratto che passa da Cefalù. Non è una passeggiata — è una giornata intera per chi va in bici sul serio, e va affrontata con partenza all'alba, molta acqua e attenzione al traffico sulla statale, che in estate è intenso. Chi non se la sente per intero può farne la prima metà, fino a Sant'Agata di Militello o a Caronia, e rientrare in treno: la ferrovia corre parallela alla costa e le stazioni sono tutte lì.
Cosa portare, e cosa sapere
Sulla costa: molta acqua, perché le fontane sono poche, e attenzione alle gallerie della statale, dove serve la luce anche di giorno. In collina: le pendenze sono brevi ma toste, con punte che superano il dieci per cento. In quota: giacca anche ad agosto, perché a 1.300 metri la sera cala di dieci gradi, e nessuna colonnina di ricarica — su un'e-bike si sale con l'assistenza alta e si scende con quella spenta.
Se la bici non ce l'avete
Noleggiamo e-bike dalla struttura, per mezza giornata o per la giornata intera, e vi diciamo quale dei tre giri ha senso per la vostra giornata in base al meteo e a quanto avete pedalato l'ultima volta. Chi dorme da noi ha la precedenza sulle disponibilità. Il noleggio →
Domande frequenti
Che percorso ha fatto Jovanotti da Capo d'Orlando?
Il 26 agosto 2026 è ripartito verso le sette dal lungomare Andrea Doria diretto a Palermo: circa 150 chilometri lungo la costa tirrenica con 1.100 metri di dislivello, passando da Cefalù. Era la tappa più lunga del suo giro d'Italia in bicicletta.
Si può andare in bici da Capo d'Orlando ai Nebrodi?
Ai borghi collinari come Naso, Ficarra, Piraino o San Marco d'Alunzio sì: sono circa venti chilometri con cinquecento metri di dislivello. Per la Dorsale dei Nebrodi, che corre fra i 1.300 e i 1.700 metri, conviene salire in auto con le bici e pedalare in quota.
Qual è il periodo migliore per pedalare a Capo d'Orlando?
Primavera e autunno sulla costa e in collina; da maggio a ottobre in quota sui Nebrodi. In piena estate si esce presto la mattina o dopo le sei, perché nelle ore centrali la costa è molto calda.
Si noleggiano biciclette a Capo d'Orlando?
Sì: noleggiamo e-bike per mezza giornata o giornata intera, con partenza dalla struttura in centro. Modelli, tariffe e disponibilità si concordano al momento della richiesta.
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