Capo d'Orlando a piedi: tre passeggiate
«Ho due ore, dove vado?» è la domanda che ci fanno più spesso. Tre percorsi che si fanno camminando, senza auto: il centro, il lungomare fino al faro e al laghetto, e il giro del porto fino a Scafa.
Scritto dalla famiglia del B&B del Corso, che vive a Capo d'Orlando
La domanda che ci fanno tutti
«Abbiamo due ore prima di cena, dove andiamo?» Non è una domanda da guida turistica, è una domanda pratica, e la risposta cambia a seconda dell'ora e di quanto avete voglia di camminare. Qui ci sono tre percorsi che partono dal centro e si fanno senza auto. Nessuno supera le due ore con calma.
Uno · Il centro, un'ora
Capo d'Orlando fu una delle prime cittadine siciliane a chiudere il proprio centro al traffico, e si sente: l'isola pedonale è la spina dorsale della città, con le vetrine una dietro l'altra e, la sera, tutto il paese che passeggia. Si parte da piazza Matteotti, si percorre il corso fino in fondo, e si torna per le vie parallele. Sulla strada, in via del Fanciullo, c'è l'Antiquarium comunale «Agatirnide», istituito nel 2002, dove stanno i reperti dell'antica Agatirno — la città che secondo la leggenda fu fondata da Agatirso, figlio di Eolo. Da lì, il legame con le isole davanti non è più una coincidenza geografica. L'Antiquarium, le terme e il castello → In centro c'è anche la Pinacoteca comunale: verificate gli orari, perché variano.
Due · Il lungomare, il faro e il laghetto — un'ora e mezza
Il percorso più bello al tramonto. Si va lungo il lungomare Andrea Doria verso il promontorio, si passa sotto il Monte della Madonna e si arriva al faro. Poi c'è la parte che quasi nessun turista conosce: superato il faro, nell'arenile che si allarga verso il mare, vicino alla strada che porta al porto, c'è un piccolo laghetto. Si sarebbe formato in una depressione del terreno ed è alimentato da acque sotterranee dolci e salate insieme. Sta lì, schiacciato fra la mole del monte da una parte e il Tirreno con le Eolie dall'altra: un ambiente che non ci si aspetta a due passi dal centro. Salire al santuario →
Tre · San Gregorio, il porto e Scafa — due ore
Verso levante si arriva al borgo di San Gregorio, le case basse dei pescatori davanti ai faraglioni, con la piazzetta e la chiesetta. Da lì si prosegue fino al porto turistico, e se la marea è bassa vale la deviazione per le Cave del Mercadante, i dischi di pietra incisi nell'arenaria di cui nessuno conosce la funzione. Sopra il porto, sulla collina di contrada Bagnoli, c'è il Parco Suburbano di Scafa: quattro ettari con vista sulla baia, che qui chiamano «la finestra sul Tirreno». Il sentiero sopra il borgo →
Su Scafa, due cose da sapere
Dentro il parco c'è un piccolo anfiteatro, usato per gli spettacoli estivi. Qui però vanno dette due cose oneste. La prima: alcune fonti turistiche lo descrivono come di epoca greco-romana, mentre il sito del Comune lo cita semplicemente come anfiteatro senza attribuirgli un'età — noi non abbiamo elementi per stabilire chi ha ragione, e preferiamo dirlo. La seconda: il parco ha attraversato periodi di chiusura per manutenzione, e la gestione è passata di mano nel tempo. Prima di salire fin lassù conviene verificare che sia aperto.
L'alba, che nessuno considera
Del tramonto qui parlano tutti, noi compresi. Dell'alba nessuno — eppure questa costa guarda a nord, quindi il sole sorge sul mare, dalla parte di levante, verso Capo Calavà. Il punto migliore è l'estremità orientale del lungomare o la spiaggia di San Gregorio, con i faraglioni controluce. In agosto significa alzarsi verso le sei, ma le spiagge sono vuote, l'acqua è ferma e la luce dura una ventina di minuti. È il momento in cui il paese somiglia di più a com'era.
Come muoversi, e dove parcheggiare
Tutti e tre i percorsi partono a piedi dal centro: se dormite qui, non serve prendere l'auto. Chi arriva in auto trovi posto e poi cammini — è la strategia giusta in una città che è pedonale nel cuore e stretta ai lati. Come funziona il parcheggio → · Come arrivare →
Domande frequenti
Cosa si può vedere a Capo d'Orlando in due ore a piedi?
Tre possibilità, tutte a partire dal centro: l'isola pedonale con l'Antiquarium comunale in circa un'ora; il lungomare fino al faro e al laghetto in un'ora e mezza; il borgo di San Gregorio con il porto, le Cave del Mercadante e il parco di Scafa in due ore.
Cos'è il laghetto di Capo d'Orlando?
Un piccolo specchio d'acqua nell'arenile oltre il faro, vicino alla strada per il porto. Si sarebbe formato in una depressione del terreno ed è alimentato da acque sotterranee dolci e salate insieme, fra il Monte della Madonna e il mare.
Il Parco Suburbano di Scafa è visitabile?
È un'area attrezzata di circa quattro ettari sulla collina sopra il porto di contrada Bagnoli, con un piccolo anfiteatro usato per spettacoli estivi. Ha però attraversato periodi di chiusura per manutenzione: conviene verificare che sia aperto prima di andarci.
Dove si vede l'alba a Capo d'Orlando?
La costa guarda a nord, quindi il sole sorge sul mare dalla parte di levante, verso Capo Calavà. I punti migliori sono l'estremità orientale del lungomare e la spiaggia del borgo di San Gregorio, con i faraglioni controluce.
Il centro di Capo d'Orlando è pedonale?
Sì: la città fu una delle prime in Sicilia a chiudere il centro al traffico, e l'isola pedonale è oggi la spina dorsale della vita cittadina, soprattutto la sera.
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Senza auto
Tutti e tre i giri partono da sotto casa nostra.
Stiamo sul corso, nella parte pedonale: il centro, il lungomare verso il faro e il giro del porto cominciano dal portone. Il parcheggio privato non ce l'abbiamo, ed è esattamente il motivo per cui qui l'auto non serve.
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