B&B del Corso — Capo d'Orlando
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«Sapore di sale» è nata qui

La canzone dell'estate italiana per eccellenza non è nata in Versilia. È nata a Capo d'Orlando nel 1963, durante un mese che Gino Paoli non aveva previsto di passare qui — e che gli cambiò l'idea di dove voleva vivere.

Quasi tutti sbagliano il posto

Se chiedete in giro dove sia nata «Sapore di sale», vi risponderanno la Versilia. Le spiagge del Nord, i bagni, il boom economico. È sbagliato: la canzone fu scritta nell'estate del 1963 a Capo d'Orlando, e a dirlo è stato l'autore stesso più volte, in interviste distanti fra loro decenni. Il testo non nomina nessun luogo — parla di sale, di sole, di pelle — ed è per questo che ognuno ci ha messo il mare che aveva in testa.

Il mese che non era in programma

Paoli arriva in Sicilia per una serie di serate: è già l'autore di Il cielo in una stanza e Senza fine, ha ventotto anni. Doveva restare pochi giorni. Il gestore del locale, però, lo convince a fermarsi — e secondo il suo racconto arrivò a pagare di tasca propria le altre date che Paoli avrebbe dovuto fare quell'estate, pur di tenerlo lì. Alla fine restò un mese intero.

Cosa faceva, in quel mese

Le sue parole, raccontate anni dopo, descrivono qualcosa che oggi suona familiare a chiunque passi un'estate da queste parti: c'erano solo la spiaggia e le Eolie. Andavano avanti e indietro alle isole con un motoscafo, e la sera cuocevano sulla brace, in spiaggia, il pesce che avevano pescato. Nient'altro. Quando tornò a casa, disse, capì di vivere in un posto che non gli piaceva — mentre Capo d'Orlando sì. Da quel mese è uscita la canzone.

La casa deserta, la spiaggia deserta

L'unica descrizione che Paoli ha dato dell'alloggio è rimasta la stessa per sessant'anni: «una casa deserta vicino a una spiaggia deserta». Non ha mai indicato una via né un nome. La tradizione locale colloca quella spiaggia sulla riviera di San Gregorio, il borgo dei pescatori fra i faraglioni — che nel 1963, prima che costruissero la litoranea, era un posto dove si arrivava a piedi per il sentiero sopra la collina. Il sentiero Goletta →

Poi Milano, Morricone e un sassofonista argentino

La canzone nasce qui ma si veste altrove. Portata a Milano, l'arrangiamento viene affidato a Ennio Morricone, che le dà quel respiro da colonna sonora; l'assolo di sax al centro lo suona un giovane argentino ancora sconosciuto, Gato Barbieri, che diventerà uno dei jazzisti più celebri del mondo. Il disco esce nel 1963 per la RCA Italiana, va al Cantagiro e diventa il quarantacinque giri più venduto di tutta la carriera di Paoli: la colonna sonora di un'estate e poi di tutte quelle successive.

Perché quasi nessuno lo sa

Capo d'Orlando non compare nei libri di storia della musica italiana. Tredicimila abitanti, costa tirrenica, spiagge che guardano le Eolie: non è un posto che si cita. E Paoli, da parte sua, non ha mai fatto della cosa una bandiera — l'ha raccontata quando gliel'hanno chiesta, con la naturalezza di chi ricorda una bella estate. Il risultato è che la canzone più estiva della musica italiana ha un luogo di nascita preciso, e quasi nessuno lo conosce.

Marzo 2026

Gino Paoli è morto nel marzo del 2026. Era nato a Monfalcone nel 1934 e aveva vissuto a Genova quasi tutta la vita. Fra i tanti luoghi che l'hanno salutato c'era anche questo, che con lui aveva un debito e un credito insieme: gli aveva dato un mese, e ne aveva ricevuto una canzone che dura da sessant'anni. Il cartellone estivo del Comune gli dedica ancora una serata. Il calendario dell'estate →

I posti, oggi

Non c'è una targa e non c'è un percorso segnalato: c'è il posto. Il borgo di San Gregorio con la sua piazzetta e la spiaggia davanti alle case; il lungomare Andrea Doria al tramonto; e le Eolie all'orizzonte, che nel 1963 si raggiungevano in motoscafo esattamente come oggi. Se volete rifare quella parte lì — andare alle isole, fermarsi a fare il bagno, tornare la sera — è la cosa che facciamo ancora. La giornata in mare → · Il tramonto →

Domande frequenti

Dove è stata scritta «Sapore di sale»?

A Capo d'Orlando, in provincia di Messina, nell'estate del 1963. Lo ha confermato più volte Gino Paoli stesso, che descrisse l'alloggio come una casa deserta vicino a una spiaggia deserta. La canzone non nomina alcun luogo, e per questo viene spesso attribuita erroneamente alla Versilia.

In che anno è uscita «Sapore di sale»?

Nel 1963, pubblicata dalla RCA Italiana. Fu presentata al Cantagiro e divenne il quarantacinque giri più venduto della carriera di Gino Paoli.

Chi ha arrangiato «Sapore di sale» e chi suona il sassofono?

L'arrangiamento è di Ennio Morricone. L'assolo di sax centrale è del sassofonista argentino Gato Barbieri, allora giovane e sconosciuto, poi divenuto uno dei jazzisti più noti al mondo.

Quale spiaggia di Capo d'Orlando ha ispirato la canzone?

Paoli non ha mai indicato un luogo preciso: parlò soltanto di una spiaggia deserta. La tradizione locale la colloca sulla riviera di San Gregorio, il vecchio borgo dei pescatori fra i faraglioni.

Quanto tempo restò Gino Paoli a Capo d'Orlando?

Un mese, secondo il suo racconto: era arrivato per poche serate, ma il gestore del locale lo convinse a prolungare, arrivando a coprire i cachet delle altre date estive pur di trattenerlo.

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