Le feste patronali dei Nebrodi, mese per mese
Trentatré incappucciati scalzi che portano un crocifisso, due giganti che ballano in piazza, devoti che corrono a torso nudo in gennaio. Nei Nebrodi si fa festa dodici mesi l'anno: il calendario completo, e le quattro da non perdere.
Dodici mesi, non solo agosto
Il turismo qui dura tre mesi; le feste, dodici. Nei paesi dei Nebrodi — quaranta minuti al massimo da Capo d'Orlando — non c'è settimana dell'anno senza un santo da portare in processione, e le più impressionanti cadono d'inverno, quando non c'è un turista in giro. Sotto trovate le quattro grandi, e poi il calendario completo.
Le quattro grandi
19-21 agosto · San Calogero, San Salvatore di Fitalia. Decine di migliaia di pellegrini in un paese di poche centinaia di abitanti. Il clou è il 20: la statua si stacca dalla nicchia con corde e timoni e compie i tre sali scendi, scomparendo e ricomparendo davanti alla folla. La sera la Salva di San Caloriu. Il 21 la festa "paesana", con i viaggi. Negli stessi giorni, a Cesarò, un altro San Calogero con la pesata dei bambini.
1 settembre · San Cono, Naso. Iscritta nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana. Il fercolo esce tra i mortaretti e il lancio della calia, i portatori gridano «Na vuci viva: razzia San Cono!» fino a Bazia. Triduo dal 29 agosto, ottava a Bazia il 7 e 8 settembre.
7 e 8 settembre · Madonna del Tindari. La Madonna Nera sul promontorio sopra i laghetti di Marinello, Nigra sum sed formosa. Processione la sera del 7, Pontificale l'8. Molti arrivano a piedi, camminando anche dieci ore.
22 ottobre · Maria Santissima, Capo d'Orlando. La nostra. Dal 1598, quando un pellegrino — riconosciuto come San Cono da Naso — lasciò la statua nel cortile del castello. All'alba il fiume di gente sui 230 gradini, a mezzogiorno la discesa dal monte, il pomeriggio la processione, e intorno centinaia di bancarelle e i fuochi sul lungomare.
26-28 agosto · San Vincenzo Ferreri, Castell'Umberto
Venti minuti da qui, e una delle feste più sentite del comprensorio. Castell'Umberto è devota a San Vincenzo Ferreri — il Santo dei miracoli — dal Quattrocento, e la preparazione comincia un mese prima: dal 26 luglio le campane suonano a festa la mattina, a mezzogiorno e la sera. Il 22 agosto l'immagine viene collocata sulla vara. Il 26 si apre la tre giorni, e molti devoti arrivano scalzi dalle contrade vicine; il 27 esce la radicula, la reliquia, dentro una cassa di vetro portata da uomini, donne e per un tratto dai bambini. Il 28 la vara viene rivestita dell'oro e delle campanelle donate dai fedeli e portata per tutto il paese, mentre i portatori si alternano al grido di «E gridamu tutti cu na sula vuci: Viva San Vicenzu!». Poi i fuochi, in piazza.
23-26 agosto · I Tre Santi, Galati Mamertino
Venticinque minuti su per la valle del Fitalia, ed è la festa in cui il paese raddoppia. I Tre Santi di Galati sono San Rocco, il Santissimo Crocifisso e San Giacomo, il patrono, e i quattro giorni funzionano come un racconto. Il 23 la statua di San Rocco viene trasferita di sera dalla chiesa del Rosario alla Chiesa Madre. Il 24 escono in processione San Rocco e San Giacomo. Il 25 è il giorno: nella chiesa di Santa Caterina si celebra la messa e poi il Crocifisso di fra' Umile da Petralia — che secondo la tradizione sarebbe stato terminato da mani divine — viene incoronato e collocato su una vara addobbata con le spighe di grano, in ringraziamento per il raccolto. La sera, la processione del ricongiungimento: i tre simulacri si incontrano e «ballano» nei vicoli stretti, mentre il Crocifisso viene tirato dalle cordelle dei devoti. Il 26 i Santi escono dal paese fino a 'o Cummentu, l'antica sede del convento dell'Annunziata, e in serata rientrano uno a uno nelle rispettive chiese. È la festa in cui tornano tutti quelli che vivono lontano, e si vede.
Inverno: le più impressionanti
Gennaio. Il 2 San Basilio Magno nell'omonima frazione di Galati Mamertino. Il 5 la Fiera del Salame a Sant'Angelo di Brolo, dedicata all'unico salume IGP di Sicilia. Il 17 Sant'Antonio Abate a San Marco d'Alunzio; dal 17 al 20 San Sebastiano a Mistretta e a Tortorici, dove i devoti corrono a torso nudo in pieno gennaio — li chiamano i nudi. Il 27, a San Fratello, San Benedetto il Moro.
Febbraio. Il 2 la Candelora e il 3 San Biagio a Militello Rosmarino; il 5 febbraio, a San Salvatore di Fitalia, la processione penitenziale di San Calogero: nessuna banda, nessun mortaretto, solo il silenzio — e la festa la domenica dopo. Il 20 San Leone a Longi.
Marzo. Il 5 due paesi ringraziano il proprio patrono per lo stesso terremoto, quello del 1823: San Cono a Naso e San Vincenzo a Castell'Umberto. Il 19 San Giuseppe a Sant'Agata di Militello, il 25 l'Annunziata ad Alcara Li Fusi e, sulla costa, Maria SS. Annunziata patrona di Brolo.
L'ultimo venerdì di marzo: i Babbaluti
Se doveste scegliere una sola festa d'inverno, questa. A San Marco d'Alunzio — venti minuti da qui, uno dei borghi più belli d'Italia — l'ultimo venerdì di marzo esce il Santissimo Crocifisso di Aracoeli, portato a spalla da trentatré penitenti incappucciati e scalzi, vestiti di blu: sono i Babbaluti, trentatré come gli anni di Cristo, uomini e donne che lo portano per voto. Le origini si perdono. Se il venerdì coincide con la Settimana Santa, la festa si anticipa.
Pasqua: la settimana più intensa dell'anno
A San Fratello, dal mercoledì al venerdì santo, la Festa dei Giudei: uno dei riti più singolari di Sicilia, con i figuranti in costume rosso e le trombe che invadono il paese. A Longi, la processione degli Apostoli la Domenica delle Palme e quella penitenziale del Giovedì Santo. Il Venerdì Santo la processione della Croce in tutti i paesi, e la Pasqua con l'incontro tra il Cristo risorto e la Madonna. Le date seguono il calendario liturgico e cambiano ogni anno.
Primavera ed estate
Aprile. Il 4 San Benedetto il Moro ad Acquedolci. Il 4 e 5 a Castell'Umberto la festa liturgica di San Vincenzo, con la sosta al Serro di San Vincenzo per la benedizione del territorio con le reliquie (se cade a Pasqua, si sposta di qualche giorno). Il 25 San Marco a San Marco d'Alunzio; a Sant'Agata di Militello la fiera storica di metà mese.
Maggio. Il 1° la festa a Raccuia; dal 3 al 5 San Nicolò ad Alcara Li Fusi; il 4 il SS. Crocifisso a Caronia; la prima domenica San Leone a Longi; il 9 San Sebastiano a Tortorici; il 10 la Festa dei Tre Santi a San Fratello — quella dove le reliquie dei tre fratelli martiri furono ritrovate in cima al monte, e da cui il culto si diffuse in mezza Sicilia orientale.
Giugno. Nella prima metà del mese Sant'Antonino a Galati Mamertino.
24 giugno · il Muzzuni. Ad Alcara Li Fusi, per San Giovanni, il rito del Muzzuni: una brocca senza collo, addobbata di spighe e veli, esposta nei vicoli — una festa che affonda in riti agrari pre-cristiani e che oggi si celebra con canti e balli in tutto il borgo.
Luglio. Il 24 e 25 San Giacomo Apostolo, patrono di Galati Mamertino, con la processione delle reliquie e del simulacro; il 26 lo stesso santo a Capizzi; il 31 San Marco e San Nicola a San Marco d'Alunzio.
Agosto. La prima domenica San Basilio nella frazione di Galati, con la vara addobbata di bastoni di basilico e mazzi di spighe. Il 13 la Festa di Rafa, sempre a Galati. Il 15 la Madonna di Porto Salvo qui a Capo d'Orlando, con la processione a mare sulle barche dei pescatori; il 18 San Sebastiano a Mistretta; il 23 il Crocifisso a Longi.
Autunno: i giganti e la fiera
7 e 8 settembre · Mistretta, la Madonna della Luce con l'abballu di Gesanti: due giganti di cartapesta, Kronos e Mytia, che danzano per le vie del paese davanti al simulacro. È la stessa data del Tindari — e se dovete scegliere, sono due mondi diversi.
La seconda domenica San Calogero a Galati Mamertino; il 14 il SS. Crocifisso a Caronia; il 25 la Madonna della Catena a San Marco d'Alunzio; il 29 San Michele Arcangelo a Raccuia e soprattutto a Sant'Angelo di Brolo, dove il culto risale ai Normanni: la leggenda vuole che l'Arcangelo apparve a Ruggero d'Altavilla fermando il sole finché il nemico non fu sconfitto, e il conte gli eresse una cappella votiva.
Ottobre, oltre alla nostra patrona: a San Fratello la fiera del cavallo sanfratellano, razza autoctona dei Nebrodi.
Novembre. Il 14 e 15 la fiera storica del bestiame a Sant'Agata di Militello, che è antica quanto sembra.
Dicembre. Il 6 San Nicola a Capizzi, il 9 l'Immacolata a Raccuia; e per la novena di Natale, a San Marco d'Alunzio, la Cantata di li pastura. Il 28 dicembre, di nuovo, San Cono a Naso e San Vincenzo a Castell'Umberto, in memoria del terremoto di Messina del 1908: gli stessi due paesi, la stessa gratitudine, a distanza di ottantacinque anni dall'altra.
Come si sta a una festa patronale
In chiesa spalle coperte, anche ad agosto. Durante la processione si sta ai lati: il centro è dei portatori, e la vara pesa. Fotografare va bene, piazzarsi davanti al fercolo no. Se offrono qualcosa — calia, un dolce, un bicchiere — si accetta. E i mortaretti sparano forte e senza preavviso: se avete bambini piccoli o un cane, mettetelo in conto.
Prima di partire, chiedete
Questo calendario mette insieme fonti locali, ma le date si spostano: alcune seguono il calendario liturgico, altre le decide il comitato dei festeggiamenti a poche settimane. Prima di guidare quaranta minuti in montagna scriveteci su WhatsApp: vi diciamo se si fa, a che ora esce la processione e dove si parcheggia. Camere e appartamenti sul corso → · Le sagre →
Domande frequenti
Quando è la festa della Madonna a Capo d'Orlando?
Il 22 ottobre, festa di Maria Santissima di Capo d'Orlando, patrona della città: pellegrinaggio all'alba lungo i 230 gradini fino al Santuario sul promontorio, discesa della statua a mezzogiorno e processione per le vie nel pomeriggio, con fiera e giochi pirotecnici.
Che differenza c'è tra la festa del 15 agosto e quella del 22 ottobre?
Il 15 agosto si celebra Maria SS. di Porto Salvo con la processione a mare sulle barche dei pescatori; il 22 ottobre è la festa della patrona Maria Santissima di Capo d'Orlando, legata al Santuario sul monte. Sono due celebrazioni distinte.
Ci sono feste patronali nei Nebrodi anche in inverno?
Sì, e sono tra le più intense: San Sebastiano a Tortorici e Mistretta dal 17 al 20 gennaio, la processione penitenziale di San Calogero a San Salvatore di Fitalia il 5 febbraio, e l'ultimo venerdì di marzo i Babbaluti di San Marco d'Alunzio.
Cosa sono i Babbaluti di San Marco d'Alunzio?
Sono i trentatré penitenti incappucciati e scalzi, vestiti di blu, che l'ultimo venerdì di marzo portano a spalla per voto il Santissimo Crocifisso di Aracoeli. Trentatré come gli anni di Cristo.
Quando è la festa della Madonna del Tindari?
Il 7 e l'8 settembre: processione del simulacro la sera del 7 e Pontificale l'8, giorno della Natività di Maria, nel Santuario sopra i laghetti di Marinello, a circa mezz'ora d'auto da Capo d'Orlando.
Cos'è il ballu di Gesanti a Mistretta?
È la danza dei due giganti di cartapesta, Kronos e Mytia, che accompagnano la festa della Madonna della Luce a Mistretta il 7 e 8 settembre.
Quando è la festa dei Tre Santi a Galati Mamertino?
Dal 23 al 26 agosto. Il giorno principale è il 25, con l'incoronazione del Crocifisso di fra' Umile da Petralia, la vara addobbata con le spighe di grano e la processione serale del ricongiungimento dei tre simulacri — San Rocco, il Santissimo Crocifisso e San Giacomo.
Chi è il patrono di Galati Mamertino?
San Giacomo Apostolo, festeggiato il 24 e 25 luglio con la processione delle reliquie e del simulacro. La festa più partecipata resta però quella dei Tre Santi, dal 23 al 26 agosto.
Quando è la festa di San Vincenzo a Castell'Umberto?
Due volte l'anno: la festa liturgica il 4 e 5 aprile e la festa patronale principale dal 26 al 28 agosto, che si prepara dal 26 luglio con le campane a festa. Il 28 la vara, rivestita d'oro e di campanelle donate dai fedeli, attraversa tutto il paese.
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