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Capo Calavà: il punto più vicino alle Eolie

Un sentiero corre sul filo di un crinale a picco sul mare fino ai ruderi di una torre d'avvistamento. Da lassù le Eolie sembrano a un braccio di distanza, e non è un'impressione: è il punto della costa siciliana più vicino alle isole.

Capo Calavà: il punto più vicino alle Eolie

Il punto più vicino alle isole

Non è un modo di dire e non è un'impressione ottica: Capo Calavà è il punto della costa siciliana più vicino alle Isole Eolie. È per questo che da lassù i profili delle isole non sono una macchia azzurra all'orizzonte, ma montagne con i loro fianchi, le loro insenature, le loro cime. Il promontorio sta nel comune di Gioiosa Marea, poco più di venti minuti a levante di Capo d'Orlando, ed è tutelato come sito di interesse comunitario.

Il sentiero segue una strada romana

Questa è la parte che quasi nessuno racconta. Il percorso che sale sul crinale ricalca il tracciato di una strada consolare romana, quella che in epoca aragonese prese il nome di Trazzera Regia e che collegava Gioiosa Marea con Patti e il capo con Randazzo. Non è un'ipotesi vaga: in alcuni tratti il fondo è ancora lastricato con i ciottoli, e si vede camminando. Sul nome della strada le fonti non concordano — c'è chi la chiama via Consolare Valeria e chi via Consolare Pompea. Preferiamo dirlo invece di sceglierne uno.

Dove finisce: la torre

Il sentiero corre sul filo del crinale, con una staccionata di legno a proteggere il lato che precipita, e finisce sulla sommità della Rocca di Calavà, dove restano i ruderi di un'antica torre d'avvistamento. Da lì la vista è aperta su trecentosessanta gradi: la costa verso Capo d'Orlando da una parte, il golfo di Patti dall'altra, e davanti le sette isole. È lo stesso mestiere della torre di Piraino e del castello sul nostro promontorio: guardare il mare e dare l'allarme. La torre di Piraino →

Quanto ci vuole, e cosa serve

Poco, ed è il bello. Si parte dalla statale 113, nei pressi di Villa Giulia vicino al bivio di Calavà, e in quindici-trenta minuti si è al punto panoramico. La prima rampa è ripida, poi si addolcisce. Scarpe chiuse — il fondo è pietroso e in alcuni punti sconnesso — e acqua, perché lungo il percorso non ce n'è. Sul crinale non c'è ombra: d'estate si va presto la mattina o nel tardo pomeriggio.

Cosa si attraversa

Il sentiero passa dentro la macchia mediterranea vera, quella bassa e resistente delle coste rocciose: sughera e roverella, ginestra ed erica, lentisco, cisto, euforbia, finocchio selvatico e asfodelo. Nella prima parte ci sono cartelli che le riconoscono una per una. Più si sale e più il bosco resta indietro, finché rimane solo la roccia — e a quel punto si aprono le falesie.

La spiaggia, e una grotta con un'avvertenza

Ai piedi del promontorio c'è la spiaggia di Capo Calavà, fra le più note della provincia: fondo di ciottoli e sassi, acqua che diventa subito profonda a pochi metri dalla riva, ottima per lo snorkeling. Sotto la Rocca si apre una piccola grotta che si raggiunge a nuoto o in canoa. Va detto con chiarezza: quel tratto di mare ha correnti forti, e la grotta non è una cosa da fare distrattamente o con il mare mosso. Come si legge il mare qui →

Il paese che si è spostato

Una curiosità che spiega il paesaggio. Gioiosa Marea non è sempre stata sul mare: l'abitato antico, Gioiosa Guardia, stava a 825 metri sul Monte Meliuso e dominava la baia di Calavà. Il terremoto del 1783 lo colpì duramente e gli abitanti scesero sulla costa, fondando il nuovo borgo e mantenendone la divisione in quattro quartieri. Del vecchio paese restano i ruderi, lassù, e chi ci sale trova un panorama che vale la salita.

Quando andarci

Al tardo pomeriggio, per due ragioni: la luce radente accende la roccia rossa del capo, e il sole cala davanti. In primavera e in autunno per camminare senza soffrire. E con la tramontana, che pulisce l'aria: sono i giorni in cui le isole si contano una per una e si distingue perfino il profilo dello Stromboli. Quale isola scegliere →

Domande frequenti

Dov'è Capo Calavà?

È un promontorio della costa tirrenica siciliana, nel comune di Gioiosa Marea in provincia di Messina, poco più di venti minuti d'auto a levante di Capo d'Orlando. È il punto della costa siciliana più vicino alle Isole Eolie.

Quanto dura il sentiero di Capo Calavà?

Dai quindici ai trenta minuti per raggiungere il punto panoramico, partendo dalla statale 113 nei pressi di Villa Giulia. La prima rampa è ripida e poi il percorso si addolcisce; servono scarpe chiuse e acqua, perché lungo il sentiero non ce n'è.

Cosa c'è in cima a Capo Calavà?

I ruderi di un'antica torre d'avvistamento, sulla sommità della Rocca di Calavà, con vista aperta sulla costa verso Capo d'Orlando, sul golfo di Patti e sulle Isole Eolie.

Quanto è alta la falesia di Capo Calavà?

La scogliera scende verticale nel mare per 137 metri. La roccia è pegmatite di età paleozoica, la stessa formazione dell'Aspromonte.

Si può fare il bagno a Capo Calavà?

Sì: ai piedi del promontorio c'è una spiaggia di ciottoli e sassi, con acqua che diventa profonda a pochi metri dalla riva ed è ottima per lo snorkeling. Sotto la Rocca c'è una piccola grotta raggiungibile a nuoto o in canoa, ma quel tratto di mare ha correnti forti e va affrontato con prudenza.

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