
Stromboli — salita al vulcano
Salire nel tardo pomeriggio, sedersi al belvedere e guardare il vulcano lavorare mentre sotto il paese si spegne: l'escursione più memorabile che si possa fare da questa costa, e l'unica al mondo su un vulcano che erutta senza sosta da millenni con esplosioni a intervalli di minuti.
- Difficoltà
- Impegnativo
- Durata
- 3 h di cammino, 5 con la guida e le soste
- Dislivello
- 495 m misurati sul giro completo
- Quota
- 290 m liberi / 400 m con guida
- Periodo
- Marzo–ottobre
Quanto si può salire, oggi
La salita libera, senza guida, arriva a quota 290 m, lungo la strada vicinale Parroco e la mulattiera Salvatore Di Losa. Da 290 a 400 m — il belvedere più vicino ai crateri oggi autorizzato — si sale solo accompagnati da guide alpine o vulcanologiche autorizzate. Queste quote non sono un consiglio, sono un'ordinanza, e cambiano: il sentiero Natura è rimasto chiuso per un tratto in dissesto vicino al torrente Vallonazzo ed è stato riaperto solo a fine giugno 2025, dopo i lavori di messa in sicurezza. Prima di partire si verificano l'ordinanza del Comune di Lipari e i bollettini dell'INGV, non i blog.
Come si svolge
L'escursione guidata dura circa cinque ore complessive e parte nel tardo pomeriggio, per essere in quota al calare del buio: è l'unico modo di vedere le esplosioni, che di giorno si sentono e basta. Il fondo è sabbia vulcanica e pietrisco: si scivola in discesa, e le ghette leggere fanno la differenza. Le guide forniscono casco e frontale. Si sale in fila, si sta seduti al belvedere una mezz'ora buona, e si scende con le frontali accese.
I numeri del nostro giro
Le stime che si leggono in giro sono generose. Questi sono i numeri misurati col GPS sulla nostra salita, partita alle 17:12 del 16 agosto: 10,24 chilometri, 495 metri di dislivello positivo, poco più di tre ore di cammino effettivo fra andata e ritorno, a una media di 3,4 km/h. Ai quali si aggiungono la sosta al belvedere e i tempi morti del gruppo — ed ecco da dove escono le cinque ore. Serve saperlo prima, perché si torna in paese a notte fatta e con le gambe finite: la cena, dopo, non è un optional.
Cosa si vede, salendo e in cima
La salita si guadagna il panorama due volte. Voltandosi indietro c'è il paese bianco che si rimpicciolisce, le barche alla fonda davanti a Ficogrande e lo scoglio di Strombolicchio piantato in mezzo al blu. Guardando avanti, dal belvedere, c'è il bordo dei crateri con la Sciara del Fuoco — la parete nera di detriti che scende a picco fino al mare — e le esplosioni: boati sordi, una fontana di lapilli incandescenti che sale e ricade, e il pennacchio che si allontana col vento. Non è uno spettacolo a orario: a volte passano dieci minuti fra un'esplosione e l'altra, a volte quaranta. Si aspetta.
Lo scoglio che è più vecchio dell'isola
Sta davanti al paese e lo si guarda tutto il tempo mentre si sale, senza sapere cos'è. Strombolicchio non è uno scoglio qualunque: è un neck vulcanico, cioè il camino solidificato di un edificio molto più antico di quello che stiamo salendo. In cima c'è un faro, e una scala di centocinquantadue gradini intagliati nella roccia che sale dal mare. Sul numero le fonti non concordano: il portale ufficiale del turismo italiano dice centocinquantadue, altre fonti parlano genericamente di duecento scalini. È il pezzo più vecchio di questa storia, e sta lì da prima di tutto il resto.
Cosa portare
Scarpe da trekking — le sneakers non tengono sulla sabbia in discesa — due litri d'acqua a testa, una felpa o un guscio antivento, perché in quota, anche ad agosto, la sera è fresca e in cima tira. Frontale con batterie cariche: si scende al buio. E una mascherina o un buff per la polvere della discesa, che è tanta e finissima. Niente sandali: la cenere entra dappertutto e in discesa se ne alza un metro.
L'alternativa: guardarlo dal mare
Non tutti possono o vogliono fare tre ore di salita, e va detto senza girarci intorno. L'alternativa esiste ed è quasi altrettanto forte: le uscite in barca all'imbrunire, che si fermano al largo della Sciara e restano lì mentre il buio sale. Da lì si vedono le esplosioni sul filo del cratere e i blocchi incandescenti che rotolano fino all'acqua. È l'opzione giusta per chi ha bambini, per chi ha le ginocchia stanche e per chi arriva in giornata. Le uscite dal porto qui sotto →
Da Capo d'Orlando
Aliscafo per Stromboli dal porto di Milazzo, quarantacinque minuti d'auto da Capo d'Orlando. In alta stagione conviene la formula due giorni: arrivo, notte sull'isola, salita e rientro il giorno dopo — perché in giornata si vede il paese, non il vulcano. Prenota la guida con giorni di anticipo: i gruppi serali si riempiono, e ad agosto si riempiono subito. L'isola → · Dormire qui e salire in due giorni →
Domande frequenti
Serve la guida per salire sullo Stromboli?
Fino a 290 metri no, oltre sì: da 290 a 400 metri l'accompagnamento con guide alpine o vulcanologiche autorizzate è obbligatorio per ordinanza. La vetta a 924 metri è chiusa dal 2019.
Quanto dura l'escursione guidata?
Circa 5 ore complessive. Il cammino vero, misurato col GPS su una nostra salita, è di poco più di tre ore fra andata e ritorno, per 10,24 chilometri e 495 metri di dislivello: il resto sono la sosta al belvedere e i tempi del gruppo. La partenza è nel tardo pomeriggio per arrivare in quota al buio.
A che ora si parte per la salita allo Stromboli?
Nel tardo pomeriggio, indicativamente fra le 16 e le 17:30 a seconda del periodo, così da essere al belvedere quando cala il buio: è l'unico momento in cui le esplosioni si vedono davvero. Si rientra in paese a notte fatta, con la frontale accesa.
Si può vedere il vulcano senza salire?
Sì, con le uscite in barca all'imbrunire, che si fermano al largo della Sciara del Fuoco: da lì si vedono le esplosioni sul cratere e i blocchi incandescenti che rotolano in mare. È l'alternativa giusta per chi ha bambini, per chi non se la sente di camminare tre ore o per chi arriva in giornata.
Cos'è Strombolicchio?
È il neck di un vulcano molto più antico dell'isola attuale: il camino solidificato di un edificio stimato intorno ai 200.000 anni. Emerge per 56 metri a un chilometro e mezzo dalla costa — era più alto, e fu abbassato per costruirci sopra il faro — e ha in cima un faro del 1926, attivo dal 1938, raggiungibile da una scala di centocinquantadue gradini intagliati nella roccia.
La sera prima
Si parte da Milazzo, a 45 minuti da qui.
Chi sale allo Stromboli torna tardi e riparte presto: la colazione la serviamo prima dell'orario normale, per questo.
Prenotazione diretta, senza intermediari · Guarda il rooftop →






